La nostra storia

Il mercato è un luogo di incontro e di scambio, luogo di affari non sempre cristallini, uno spaccato del nostro vivere quotidiano e testimonianza dell’evoluzione della storia dell’uomo.

Oggigiorno il commercio all’ingrosso, la cui struttura è molto eterogenea e pertanto non facilmente rilevabile, svolge un ruolo indispensabile in tutti i settori e in tutte le diverse fasi della creazione di valore grazie alla sua funzione di intermediazione e di congiunzione: il suo compito è quello di armonizzare in modo efficiente ed efficace le offerte dei fornitori con le esigenze della domanda.

Nella storia del mercato Ortofrutticolo di Fondi c’è un retroterra di vita fondana: le contrattazioni avvenivano la sera nel centro storico di Fondi e nelle vie adiacenti, durante le quali si movimentavano partite per decine di milioni di lire; lungo il Corso, passeggiando avanti e indietro, i mediatori ed i grossisti compravano partite di arance, limoni, mandarini ed ortaggi trasferite da una mano all’altra alla buona: la stretta di mano sanciva la negoziazione secondo la vocazione ai commerci.

In realtà già nel XVII secolo c’era una sorta di attività commerciale svolta da un gruppo di monaci dell’Abbazia di San Magno: il regesto dei documenti e delle pergamene che nel 1783 vengono consegnate ai frati olivetani di Napoli narra di un’attività agricola e commerciale dell’abbazia.

Tra il 1920 ed il 1930 otto agricoltori locali intraprendono l’attività commerciale acquistando l’intera produzione locale che veniva portata a mezzo ferrovia sui mercati dell’Europa centro-orientale (Germania, Svizzera, Austria, Polonia, ecc): la tipica arancia “bionda” fondana, oggi rifiutata dai consumatori perché ricca di semi, in quell’epoca era molto apprezzata per la sua succosità.

Parallelamente il numero degli operatori commerciali aumentò e iniziò a formarsi un nucleo distributivo di sempre maggiore ampiezza.