La struttura

Non si deve però pensare ad un mercato costruito con i tradizionali capannoni: esso viene realizzato con centotrentadue paraboloidi iperbolici rovesci, che fanno così assumere al complesso una particolare forma dinamica e articolata.

Esso disponeva di una vasta sala contrattazioni per la formazione del prezzo dei prodotti, cabine telefoniche, ufficio postale, ufficio bancario, salette per contrattazioni private; lo spazio presenta la massima agibilità perché l’architettura è tale che si riesce a coprire la superficie con il minimo ingombro di sostegni.

La centrale frigorifera racchiude, con un corpo essenzialmente allungato su tutto il complesso, una sala di lavorazione, con una superficie di 8.800 mq, e diciassette celle frigorifere ad atmosfera controllata, con una superficie di 19.072 mq, celle che raggiungono una capacità totale di immagazzinamento di circa 2.000 quintali di merce. Nel reparto dei servizi del mercato Ortofrutticolo di Fondi sono inoltre da ricordare quattro ristoranti e un distributore carburante.

I centoventisette stand, articolati in diverse grandezze, vengono assegnati in principio a dieci cooperative, centodue società e quindici ditte individuali.

Con la Legge 41/86, istitutiva del “Piano Mercati”, e le successive delibere di attuazione, il Governo per la prima volta stanzia significativi finanziamenti al settore agricolo: anche la M.O.F. S.p.A. ne ha beneficiato e, grazie ad essi, può ovviare al problema dello spazio e del superaffollamento procedendo all’ampliamento del mercato, terminato nel 2001.