ICRF, sequestrate 200 tonnellate di arance sudafricane
I funzionari dell’Ufficio di Catania dell’Ispettorato centrale repressione frodi (Icrf), nel corso dell’attività di contrasto all’irregolare commercializzazione di prodotti ortofrutticoli provenienti da Paesi extracomunitari svolta in collaborazione con l’Agenzia delle dogane, hanno sequestrato ad Acireale 200 mila kg di arance provenienti dal Sud Africa. Il sequestrato del prodotto si è reso necessario in quanto le analisi, effettuate dal laboratorio di Catania dell’Icrf, hanno rilevato nelle arance la presenza di un additivo non consentito, l’E 233, sostanza solitamente adoperata come conservante (considerata cancerogena e bandita dall’Unione Europea sin dal 1999) e di cefalonia, sostanza adoperata per la ceratura dei frutti. Dopo la denuncia degli importatori all’Autorità giudiziaria, l’Ispettorato è ora alla ricerca di altre partite di arance (e di altri agrumi) importate da Paesi extra-comunitari e trattate con gli stessi prodotti. “I sequestri effettuati dall’Ispettorato - ha dichiarato Giampaolo Dozzo, sottosegretario alle Politiche agricole con delega per l’Icrf - confermano che non sempre i prodotti ortofrutticoli importati hanno caratteristiche qualitative e merceologiche uguali al prodotto nazionale. Inoltre l’impiego di conservanti vietati in Europa già da alcuni anni per la loro accertata nocività, costituisce una grave frode, perseguibile con sanzioni penali, a danno dei consumatori ed una chiara azione di sleale concorrenza verso gli operatori che producono e commercializzano prodotti ortofrutticoili italiani”.
AGRA